Leonardo Ricci a Riesi

Le imperscrutabili leggi che presiedono ai destini umani vollero che, nel XX secolo, si stabilisse a Riesi (Caltanissetta) una piccola, ma fiorente, comunità valdese, ben integrata con il resto della popolazione. La Comunità valdese, giovane e in crescita, volle costruire, con spirito missionario, un importante edificio per i fedeli presenti e futuri destinato all’istruzione, al volontariato e allo scambio culturale tra nazioni. Nel 1963, il progetto fu affidato al grande Leonardo Ricci. Quest’ultimo aveva già lavorato alla costruzione di Agape (Prali, Piemonte), un altro centro valdese, in collaborazione con Tullio Vinay, divenuto poi responsabile del Servizio cristiano a Riesi. Ricci si innamorò dell’idea di donare, ad un piccolo paese nell’entroterra siciliano, un gioiello architettonico che sintetizzava, in un unicum spazio-temporale, luce, pietre e olivi  e che è considerato oggi, senza esagerare, l’emblema  della via italiana all’architettura organica. Il Villaggio, costruito intorno ad un oliveto (da cui il nome evocativo di Monte degli Ulivi), comprende due scuole, la casa-vacanze con annessa cucina e sala comunitaria, gli uffici con un’ampia sala convegni e il centro culturale. Monte degli Ulivi è un luogo unico e di enorme fascino, sotto il vincolo della Regione Siciliana, in cui è possibile soggiornare e godere del privilegio di dormire in uno dei capolavori assoluti del secolo scorso.

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