Sambuca di Sicilia, borgo dei borghi 2016!

Sambuca di Sicilia è il borgo dei borghi 2016! Un triplete, dopo Gangi e Montalbano Elicona,  quello realizzato dalla Sicilia in questi anni. Ma, del resto, viste le stratificazioni storiche che si trovano in ogni angolo di questo lembo di terra, non si rimane del tutto sorpresi.

Sambuca si trova nella Valle del Belice, in provincia di Agrigento, zona nota per il devastante terremoto avvenuto nel 1968, ed è stata fondata dagli arabi nel VII secolo d. C. vicino ad una fortezza chiamata Zabut, dal nome dell’Emiro che la edificò. Con l’arrivo dei Normanni e poi degli Svevi, la tranquillità della cittadina fu scossa dalle rivolte della popolazione araba. Questa fase ha lasciato il tipico impianto arabo con vicoli che si aprono su piazzette interne molto suggestive. Coinvolta, nel XV secolo, negli scontri tra fazioni aristocratiche nella fase dell’anarchia feudale, Sambuca riuscì a risalire la china e, nel 1570, feudo della famiglia Beccadelli Bologna, cominciò  ad espandersi intorno a palazzi nobiliari e a splendidi edifici religiosi tra quali è da segnalare la Cattedrale dedicata alla Madonna dell’Udienza. Abbattuto nel XIX secolo l’ormai distrutto castello Zabut, Sambuca ha saputo mantenere una sua identità aprendosi alla modernità, ma senza stravolgere il suo passato. Ecco, quindi, la decisione deliberata dai ricchi borghesi cittadini di edificare un teatro, luogo, per eccellenza,  della sociabilità ottocentesca, indizio di una vita culturale ricca e vivace che culmina nella videnda di Emanuele Navarro della Miraglia (1838-1919), intellettuale, poeta, liberale e amico di Luigi Capuana. Lo scrittore sambucese, grazie ad una quasi decennale residenza a Parigi, diventò il mediatore dei nuovi influssi naturalisti che nascevano nella Ville Lumière come dimostrato dalla vasta corrispondenza tra i due. Altrettanto emblematica è la presenza del pittore Giambecchina (1909-2001), molto apprezzato anche all’estero, a cui è legato un lascito artistico alla cittadina. Sambuca di Sicilia non vanta solo primati architettonici e culturali, ma anche ambientali – circondata com’è da una vasta aerea protetta (Monte Genuardo) e dal lago Arancio, un bacino artificiale – e gastronomici: si produce, infatti, un vino DOC, un Olio DOC prodotto da olive Mocellara e la vastedda del Belice, presidio Slow Food, unico formaggio di pecora a pasta filata. Insomma, in un vero microcosmo, troviamo di che soddisfare ogni tipo di palato. Non ci resta che accomodarci!

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