Sifi e i medicinali senza segreti

Quante volte, alle prese con la lettura di caratteri molto piccoli, si è avuta la conferma dell’esistenza di gnomi dispettosi o di un genio maligno che corressero subito a nascondere gli occhiali. Se poi è necessario leggere le controindicazioni di certi prodotti medicinali, i gemiti e gli ululati proferiti sconvolgono la signora del quarto piano convinta che, al piano inferiore, si tenga in casa, di nascosto, un qualche animale esotico. La fitta scrittura del cosiddetto bugiardino è stampata in caratteri così minuscoli che, nei secoli a venire,  gli scienziati crederanno che l’uomo del XXI secolo fosse dotato di una vista particolarmente acuta, ahimé, perduta per sempre. Non sospetteranno gli ingenui che era solo un modo per fare entrare un’enorme quantità di informazioni nello spazio minore possibile. E un malpensante potrebbe aggiungere che lo scopo fosse quello di non turbare i sonni del paziente rendendolo edotto sulle  infinite possibilità di eventi fatali prospettati candidamente e in tono neutro. La SIFI, azienda farmaceutica con sede, dal 1935, a Catania, ha voluto togliere ogni ostacolo. E visto che produce, in particolare, medicinali oftalmici destinati, spesso, a ipovedenti e anziani, la SIFI ha provveduto a lanciare sul mercato nazionale e internazionale  il primo bugiardino parlante con la Sound Meds Technology.  Con un click fotografico sul contrassegno QR Code, grazie ad uno smartphone o un tablet, si potrà ascoltare, recitata da una voce alta e suadente, tutta la posologia e le cointroindicazioni. Inoltre, lo stesso dispositivo dà la possibilità di visulalizzare, con zoom, il foglio informativo. Come si vede la tecnologia, da un lato, ci vizia rendendoci pigri, dall’altro, però, non si potrà invocare alcuna scusa per l”eventuale e totale ignoranza.

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