Andrea Franchetti sull’Etna

Andrea Franchetti, carismatico enologo, produttore e  proprietario della toscana Tenuta Trinoro, in Val d’Orcia, i cui vini, dai prezzi esorbitanti, hanno fatto gridare al miracolo i critici di tutto il mondo, un giorno, mosso dallo spirito di avventura dell’avo Raimondo, la cui inquietudine e desiderio di scoperta lo portarono ad esplorare esotici continenti, ha deciso, nel 2001, di comprare una proprietà a Castiglione di Sicilia, sul versante nord dell’Etna,  a Passopisciaro. Un puzzle di vigneti che, nel giro di pochi anni, ha fatto dell’Etna un nuovo Eldorado per chi produce vino.  Andrea Franchetti ha catalizzato l’attenzione del mercato e ha inventato, dal 2008, Contrade dell’Etna, una manifestazione, per fare sistema, a cui hanno aderito tutti i produttori della zona, destinata, in primo luogo, ai grandi buyer per il mercato di Europa, Stati Uniti e Asia e alla stampa specializzata; in seconda battuta, agli appassionati siciliani e non. Franchetti, prima dubbioso, si è totalmente convertito al nerello mascalese, vigneto autoctono, che, a seconda della variazione di altitudine o alla stagione o alla composizione del terreno, assume, ad ogni vendemmia, sfumature sempre nuove e diverse, rivelandosi una cultivar dalle possibilità infinite. Sulla scia di Andrea Franchetti, anche Planeta e Tasca d’Almerita hanno acquisito proprietà nella zona per non parlare di nuove realtà imprenditoriali di grande interesse che guardano al modello Franchetti come stimolo ed esempio a far meglio.

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