Rosario Messina: dormire nel post-moderno

Rosario Messina (Aci Castello, 1942 – Meda, 2011) è stato l’imprenditore che ha rivoluzionato  e completamente destrutturato l’idea del letto.

Prima di Rosario, la camera da letto era  paludata e vi risplendevano le virtù piccolo-borghesi: religione, patria e famiglia.  Era anche algida, adornata da  lettoni troneggianti e rigidi, realizzati in materiali più o meno nobili a seconda delle possibilità finanziarie, ricoperti da lenzuola ricamate, frutto delle insonni fatiche di nonne o zie nubili, e guarniti da pesanti copriletti che celavano, a loro volta, pungenti coperte in pura lana vergine.

Gli anni Settanta non solo hanno  liberato le energie represse dei giovani, sciolto i tabù sessuali, inneggiato alle droghe, ma hanno portato un uomo a ripensare la  struttura, l’aspetto e la tattilità del letto. Dopo Rosario,  il letto è  morbido   come un bigné, rivestito da stoffe  multicolori come la frutta martorana. Non è più un elemento di arredo pensato per stare, tutto solo, in camera da letto, ma si apre al salotto- cucina nelle case  dei single. Occheggia in open- space negli appartamenti delle coppie, pudicamente ombreggiato da paraventi o da tende optical. Non è più solo rettangolare, ma può essere rotondo, a linea spezzata, enorme (perché dormire in due quando si può dormire anche in tre, cantava Renato Zero?).

Al centro di questa impresa, c’ è Rosario Messina, fondatore e patron di Flou. Con grande fiuto, quest’ultimo capisce che i mutamenti di costume, anche in Italia, hanno ormai una dimensione di massa. Alla fine degli anni Settanta, i clienti più moderati sono pronti ad accogliere la rivoluzione pret-à-porter da lui pensata: letti morbidi, colorati, destrutturati e pronti ad accogliere abbracci e baci in una famiglia ormai intima e orizzontale con ruoli parentali  diffusi e in cui i bambini condividono tutti gli spazi dei genitori. Il colpo di genio assoluto è quello di aver sostituito le coperte, pesanti come un’enciclopedia, con  il meraviglioso, morbido, caldo, aereo piumone da abbinare in insolite tinte o a forti fantasie finniche. Un grande condottiero sa scegliere i suoi uomini. L’idea, nella mente di Rosario, era chiarissima, ma bisognava trovare un designer in grado d realizzarla con delle precise specifiche tecniche. Vico Magistretti presentò i disegni di Nathalie, il primo letto imbottito nella storia del design mondiale, un best seller che non finisce mai di stupire per la sua assoluta contemporaneità.

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