Slow food: i presidi in Sicilia. III

Aggiungere delizia a delizia è un vero tormento. Ogni assaggio porta al settimo cielo, ma tornare alla tavola di tutti i giorni sarà veramente drammatico. Ma una nuova, dura prova attende anche il ghiottone più scafato: gli ultimi presidi  Slow food in Sicilia. E, allora, si chiudano gli occhi e che il sogno cominci!

  1. Melone cartucciaru di Paceco. Un melone d’inverno.
  2. Melone purceddu di Alcamo. Quelli che aspettano.
  3. Oliva minuta. O pesce o morte.
  4. Pane nero di Castelvetrano. Platone o del pani cunsato.
  5. Pesca nel sacchetto. E il bio fu.
  6. Piacentinu ennese. Rimedio sovrano.
  7. Pistacchio verde di Bronte. Il raggio verde della felicità.
  8. Pomodoro siccagno della Valle del Bilìci. Troppo sole.
  9. Provola dei Nebrodi. La bruttina stagionata.
  10. Provola delle Madonie. Ecco l’impero dei seni.
  11. Sale marino di Trapani, L’integralista.
  12. Susine bianche di Monreale. Và dove ti porta il cuore.
  13. Vastedda della Valle del Belice. L’unico e la sua proprietà.

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