A cena con Katia Ricciarelli

Grazie a Telethon e alla sua importante missione, abbiamo avuto il piacere di ospitare alla Corte dei medici Katia Ricciarelli, il soprano di fama mondiale che, con la generosità tipica dei veri artisti, ci ha concesso un’intervista senza curarsi della stanchezza.

Sicilia. Katia Ricciarelli sorride – Molti non lo sanno, ma sono cittadina onoraria di Riposto. Anche io, quindi, posso affermare di essere un poco isolana.

Follia. Posso dire di aver fatto follie per amore. Ma non ho rimpianti, perché ho fatto tutto con grande generosità.

Errore. Il Maestro scuote la testa – Ho fatto anche degli errori nella mia vita, ma ritengo – e non è una frase fatta – che mi abbiano reso una persona migliore. Bisogna amare i propri errori.

Ho fatto. La mia carriera, di sicuro, è proseguita a grandi livelli, ma quello di cui sono fiera è di non aver perso la Katia Ricciarelli di un tempo, quella dei sogni.

Amicizia. Ho tantissimi amici e me ne vanto. Ne sono felice. Mi dispiace, e tanto, il non aver mantenuto rapporti altrettanti buoni con i miei amori.

Arte.  E’ stata tutto per me. Ho fatto enormi sacrifici e ho contato solo sulle mie forze. Senza l’arte sarei stata molto infelice. Non riesco neanche a immaginare una vita del genere.

Cosa pensi ora. Sono una donna che ha scoperto la serenità. Non vivo nel passato e non mi curo del futuro. Vivo intensamente il presente e sto bene. Per me il segreto della felicità è questo:  stare bene con se stessi qui e ora.

Con queste parole semplici e sagge si chiude la nostra intervista all’artista  veneta (e sicula ad honorem) che salutiamo con simpatia e rispetto.

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