Catania d’amare. È la meta più desiderata del 2016!

Catania è una delle città più amate dai turisti italiani e stranieri. Sbaraglia ogni concorrenza e si insinua in qualsiasi classifica. Diamo un’occhiata all’anno 2016 ormai agli sgoccioli con una veloce rassegna stampa: meta hot per Tripadvisor per il Capodanno 2015. Skyskanner la pone tra la vacanza ideale a Pasqua 2016. Nell’estate 2016, batte anche Ibiza in gradimento secondo E-dreams. Com’è ovvio, molte malelingue diranno che è l’effetto della complessa situazione internazionale o, ancora, dei prezzi bassi dell’offerta etnea in confronto a ben più blasonate destinazioni. Niente di più errato. Anche le very important person scelgono la patria dell’elefante. Il Quotidiano di Sicilia, in un articolo pubblicato a settembre 2016, conferma la tendenza. Per italiani e tedeschi, Catania rappresenta una meta ideale che unisce, arte, cultura, divertimento e bagni di mare. Anche i siti legati al mondo LGTB sono pazzi della metropoli bianca e nera e vantano il clima di grande libertà e apertura che si respira nella città nella quale si sentono bene accolti a prescindere da qualsiasi pregiudizio sull’orientamento sessuale. A quanto pare, molti single di entrambi i sessi vengono a Catania in cerca di un’avventura erotica spensierata condita da nuotate e da cene gourmet. In un colpo solo, insomma, si soddisfano tutti i sensi.

Ma cos’è che attira in una città che è croce e delizia per i suoi abitanti? Catania ha molti assi nella sua manica. Il primo, di sicuro, sono i suoi abitanti che, pur essendo legati alla pietra lavica come l’ostrica di verghiana memoria, sono attratti come calamite da qualsiasi straniero rivolga loro la parola.  Quel profumo di una terra lontana, quegli accenti affascinanti fanno ribollire la fantasia dell’indigeno curioso che si prodiga, in mille modi, per risultare gradevole e utile. La simpatia che sprizza da tutti i pori, molto spesso, fa chiudere un occhio sulle zone d’ombra cittadine.  Giudizi che, in certi casi, sarebbero tranchant si inteneriscono davanti alle rovine dell’anfiteatro che sbuca dal terreno sotto piazza Stesicoro e si ammutoliscono ammirando la maestà dei convento dei Benedettini. Non parliamo poi della cucina catanese per la quale molti francesi, tedeschi e americani nutrono una vera e propria adorazione soprattutto se accompagnata dai vini incomparabili partoriti dalla lava sull’Etna. Molti chef ritengono la Pescheria di Catania, lo storico mercato del pesce, uno dei più belli al mondo per offerta e contesto storico. Questi giudizi lusinghieri dovrebbero convincere le parti in causa (privati e pubblico) a moltiplicare gli sforzi per un’accoglienza, un decoro urbano, una recettività e una ristorazione sempre più altezza  così da ricambiare in modo adeguato un affetto così sincero e  commovente.

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