Piero Guccione compie 80 anni

Piero Guccione (Scicli, 1935) è noto per essere il pittore del mare. I suoi paesaggi, composti da pochi e misteriosi tratti, evocano una giornata trascorsa  ad osservare il rapido cangiare della luce in una giornata estiva. La linea dell’orizzonte, che è solo una lieve sovrapposizione tra due diverse sfumature di colore, incornicia lo sguardo dell’osservatore, lo guida e lo incanta a fissare quel paesaggio che, a poco a poco, si scompone davanti ai suoi occhi fino a divenire, magicamente, pura astrazione. Il mare diventa, allora, un  luogo mentale dove il pittore e, noi con lui, ci rifugiamo per rimanere sospesi sulla soglia di un “altro” che non si può nominare. E’ l’infinito di leopardiana memoria, una tela microcosmo che, nel suo essere limitata, ci spinge ad immaginare che ci sia un oltre? Alcuni dicono che i quadri di Guccione siano finestre. Allora potremmo aggiugere che si tratta, più precisamente, di finestre metafisiche. Nel suo indagare Piero Guccione vuole spingere lo sguardo fino ai limiti estremi. Piero Guccione non insegna con le parole, ma, attraverso le sue opere, cattura la nostra attenzione e indica. Sta a noi, da iniziati, guardare la luna e non il dito.

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